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Pressione alta: valori, sintomi e come abbassarla

La pressione alta, o ipertensione arteriosa, è una delle condizioni più diffuse tra gli adulti e uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus e malattie dei reni. Spesso non dà alcun sintomo per anni: per questo viene chiamata «killer silenzioso» e molte persone scoprono di averla solo misurandola per caso. La buona notizia è che si può tenere sotto controllo con lo stile di vita e, quando serve, con i farmaci.

In questo articolo vediamo i valori di riferimento della pressione, i sintomi comuni, le cause che la fanno alzare e cosa fare, subito e nel lungo periodo.

Quali sono i valori normali della pressione?

La pressione si esprime con due numeri: la massima (sistolica), cioè la pressione nelle arterie quando il cuore si contrae, e la minima (diastolica), quando il cuore si rilassa. Si misura in millimetri di mercurio (mmHg).

Secondo le linee guida europee si parla di ipertensione quando, in più misurazioni eseguite dal medico, la pressione è pari o superiore a 140/90 mmHg. A casa la soglia è più bassa: 135/85 mmHg come media di più misurazioni. Questi sono i valori di riferimento per gli adulti:

Categoria Massima (sistolica) Minima (diastolica)
Ottimale meno di 120 mmHg meno di 80 mmHg
Normale 120-129 mmHg 80-84 mmHg
Normale-alta 130-139 mmHg 85-89 mmHg
Ipertensione di grado 1 140-159 mmHg 90-99 mmHg
Ipertensione di grado 2 160-179 mmHg 100-109 mmHg
Ipertensione di grado 3 180 mmHg o più 110 mmHg o più

Se massima e minima cadono in categorie diverse, conta la più alta. Una singola misurazione elevata non basta per la diagnosi: la pressione varia nel corso della giornata e sale con lo sforzo, l’ansia, il dolore o il caffè. Molte persone, inoltre, hanno valori più alti solo dal medico (effetto «camice bianco»).

Pressione alta: i sintomi comuni

Nella maggior parte dei casi la pressione alta non dà sintomi. Quando compaiono, sono poco specifici:

  • mal di testa, soprattutto alla nuca e al risveglio;
  • senso di stordimento o vertigini;
  • ronzii nelle orecchie;
  • sangue dal naso;
  • affaticamento e palpitazioni.

Questi disturbi possono avere molte altre cause e, al contrario, la loro assenza non esclude l’ipertensione. L’unico modo per sapere se si ha la pressione alta è misurarla.

Quali sono i motivi che fanno alzare la pressione?

Ipertensione essenziale

Nella grande maggioranza dei casi, circa 9 su 10, non c’è una causa unica: si parla di ipertensione essenziale, favorita da più fattori che si sommano:

  • età e familiarità;
  • troppo sale nell’alimentazione, compreso quello nascosto in pane, salumi, formaggi e cibi pronti;
  • sovrappeso e sedentarietà;
  • alcol in quantità eccessive e fumo;
  • stress cronico e sonno insufficiente, comprese le apnee notturne.

Ipertensione secondaria

In una minoranza di casi la pressione alta è la conseguenza di un altro problema, che va cercato soprattutto nei giovani o quando la pressione è difficile da controllare:

  • malattie dei reni o delle arterie renali;
  • disturbi ormonali, come l’eccesso di aldosterone, le alterazioni della tiroide o del cortisolo;
  • farmaci e sostanze: antinfiammatori, cortisone, decongestionanti nasali, alcuni contraccettivi, liquirizia in grandi quantità.

Aumenti temporanei

Caffè, fumo, sforzo fisico, dolore, ansia o una vescica piena fanno salire la pressione per breve tempo. Per questo è importante misurarla nelle condizioni giuste.

Quando c’è da preoccuparsi per la pressione alta?

Anche senza sintomi, la pressione alta va presa sul serio perché nel tempo danneggia cuore, arterie, cervello, reni e occhi. Ci sono però situazioni che richiedono un intervento rapido.

Chiama subito il 112 se la pressione è molto alta e si accompagna a:

  • dolore o oppressione al petto;
  • mancanza di respiro;
  • mal di testa improvviso e violentissimo, confusione o sonnolenza;
  • difficoltà a parlare, bocca storta, perdita di forza o di sensibilità in un lato del corpo;
  • disturbi improvvisi della vista.

Contatta il medico in giornata se:

  • la pressione resta pari o superiore a 180/110 mmHg anche dopo qualche minuto di riposo, pur senza sintomi;
  • la pressione è alta in gravidanza;
  • i valori sono molto più alti del solito nonostante la terapia.

Prenota una visita se a casa trovi più volte valori pari o superiori a 135/85 mmHg.

Cosa fare subito se si ha la pressione alta?

Se misuri la pressione e la trovi alta, senza sintomi:

  • Non farti prendere dal panico: l’ansia la fa salire ancora.
  • Siediti e riposa 5 minuti in un ambiente tranquillo, con la schiena appoggiata e i piedi a terra.
  • Misurala di nuovo 2-3 volte, a 1-2 minuti di distanza, e annota i valori.
  • Non prendere farmaci in più di tua iniziativa e non usare quelli di altre persone.
  • Contatta il medico se i valori restano molto alti, secondo le indicazioni del paragrafo precedente.

Cosa si può fare per abbassare subito la pressione alta?

Non esiste un rimedio casalingo sicuro per abbassare la pressione in pochi minuti, e far scendere i valori troppo in fretta può essere pericoloso. Se la pressione è alta senza sintomi, di solito basta riposare e ricontrollarla. Se è molto alta o ci sono sintomi, la gestione spetta al medico o al pronto soccorso.

Per abbassare la pressione in modo stabile, invece, funzionano le abitudini quotidiane:

  • Ridurre il sale a meno di 5 grammi al giorno, circa un cucchiaino, limitando i cibi già salati e quelli pronti.
  • Mangiare più frutta, verdura, legumi e cereali integrali e meno grassi saturi.
  • Muoversi con regolarità: almeno 150 minuti alla settimana di attività moderata, come camminata veloce, bicicletta o nuoto.
  • Perdere peso se si è in sovrappeso: anche pochi chili in meno abbassano la pressione.
  • Limitare l’alcol e smettere di fumare.
  • Dormire bene e gestire lo stress.

Quando lo stile di vita non basta, o il rischio cardiovascolare è alto, il medico prescrive i farmaci antipertensivi. Vanno presi tutti i giorni, anche quando la pressione è tornata normale: sospenderli da soli la fa risalire.

Come misurare correttamente la pressione a casa

  • Strumento: un misuratore automatico validato, con bracciale al braccio della misura giusta.
  • Prima: niente caffè, fumo o attività fisica nei 30 minuti precedenti; 5 minuti seduti a riposo.
  • Posizione: schiena appoggiata, piedi a terra, braccio appoggiato all’altezza del cuore, senza parlare.
  • Quando: al mattino prima dei farmaci e alla sera, con 2 misurazioni ogni volta, per 7 giorni prima di una visita.
  • Diario: annota tutti i valori e portali al medico.

Quali esami fare per la pressione alta?

Per confermare la diagnosi e valutare gli effetti della pressione sugli organi, il medico può richiedere:

  • monitoraggio della pressione nelle 24 ore (Holter pressorio), per vedere come varia durante il giorno e la notte;
  • elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, per valutare il cuore (approfondisci in Elettrocardiogramma a Bologna);
  • esami del sangue e delle urine: glicemia, colesterolo, funzione dei reni, elettroliti, esame delle urine, eseguibili presso il laboratorio analisi dei centri Dyadea;
  • esami specifici, come l’ecografia dei reni o i dosaggi ormonali, se si sospetta un’ipertensione secondaria.

A quale specialista rivolgersi per la pressione alta?

Il primo riferimento è il medico di medicina generale, che fa la diagnosi e imposta la terapia. In base al quadro, gli specialisti di riferimento sono:

  • il cardiologo, per valutare il cuore e il rischio cardiovascolare. Nei centri Santagostino Dyadea la visita cardiologica può essere completata con l’ecocardiogramma;
  • il nefrologo, se ci sono alterazioni della funzione dei reni;
  • l’endocrinologo, se si sospetta una causa ormonale;
  • il nutrizionista, per impostare un’alimentazione adatta e perdere peso.

Domande frequenti sulla pressione alta

La pressione alta si può curare senza farmaci?

Nelle forme lievi e con un rischio cardiovascolare basso, spesso sì: riduzione del sale, attività fisica e calo di peso possono riportare i valori nella norma. Il medico valuta caso per caso se e quando iniziare i farmaci.

Il caffè fa alzare la pressione?

Il caffè provoca un aumento temporaneo della pressione. Nella maggior parte delle persone un consumo moderato è compatibile con l’ipertensione controllata, ma è meglio non berlo nei 30 minuti prima di misurarla.

Quale braccio usare per misurare la pressione?

Alla prima misurazione conviene controllarla su entrambe le braccia. In seguito si usa il braccio con i valori più alti.

La pressione alta è ereditaria?

La familiarità aumenta il rischio, ma non lo rende inevitabile. Chi ha genitori ipertesi dovrebbe misurare la pressione con regolarità già da giovane e curare lo stile di vita.

Ogni quanto bisogna misurare la pressione?

Con valori normali, almeno una volta l’anno dopo i 40 anni e ogni 3-5 anni prima. Chi ha la pressione alta o è in terapia segue le indicazioni del medico.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. In presenza di sintomi persistenti o preoccupanti, rivolgiti al tuo medico o a uno specialista.