Gola arrossata: cause principali e rimedi utili
La gola arrossata è il segno di un’infiammazione della faringe, la parte della gola dietro la bocca. In medicina si parla di faringite. Nella grande maggioranza dei casi la causa è un virus, lo stesso del raffreddore o dell’influenza, e il disturbo passa da solo in circa una settimana. Meno spesso la causa è un batterio, soprattutto lo streptococco, che può richiedere l’antibiotico.
La gola può arrossarsi anche senza infezioni: per aria secca, fumo, allergie, reflusso o uso intenso della voce.
Gola arrossata: le cause principali
Cause infettive
- Virus: sono la causa più frequente. Raffreddore, influenza, COVID-19 e altri virus respiratori danno gola rossa e dolente, spesso con naso chiuso, tosse e raucedine.
- Mononucleosi: è un’infezione virale tipica di adolescenti e giovani adulti. Dà mal di gola intenso, febbre, linfonodi del collo ingrossati e grande stanchezza, che può durare settimane.
- Streptococco beta-emolitico di gruppo A: è il batterio più comune nella faringite batterica, soprattutto tra i 5 e i 15 anni. Dà mal di gola improvviso, febbre, tonsille gonfie con placche e linfonodi del collo dolenti.
Cause non infettive
- Aria secca, riscaldamento o aria condizionata, soprattutto al risveglio.
- Fumo di sigaretta, attivo e passivo, e inquinamento.
- Allergie e rinite: il muco che scende dal naso verso la gola (scolo retronasale) la irrita.
- Reflusso gastroesofageo o laringofaringeo: i succhi acidi che risalgono possono dare gola rossa, raschio, raucedine e bisogno frequente di schiarirsi la voce, spesso senza bruciore di stomaco.
- Uso intenso della voce: insegnanti, cantanti e chi parla molto per lavoro.
- Respirazione a bocca aperta, per esempio durante il sonno o con il naso chiuso.
Come capire se il mal di gola è batterico o virale?
Alcuni segnali aiutano a orientarsi:
- fanno pensare a un virus: tosse, naso che cola, raucedine, occhi arrossati, inizio graduale;
- fanno pensare a un batterio, in particolare lo streptococco: esordio improvviso, febbre sopra i 38 °C, tonsille gonfie con placche bianche, linfonodi del collo ingrossati e dolenti, assenza di tosse.
Questi segni però non bastano: le placche, per esempio, compaiono anche nella mononucleosi, che è virale. Il medico usa punteggi clinici che combinano febbre, tosse, linfonodi, tonsille ed età, e se il sospetto di streptococco è concreto conferma con un tampone faringeo (rapido o colturale).
Il motivo è pratico: l’antibiotico non serve contro i virus, e usarlo senza necessità favorisce le resistenze ed espone a effetti collaterali. Nella faringite da streptococco, invece, la terapia accorcia i sintomi e previene complicanze rare ma importanti.
Quanto dura la gola rossa?
- Forma virale: in genere 5-7 giorni, a volte fino a 10. Il dolore è più intenso nei primi 2-3 giorni.
- Forma da streptococco: con l’antibiotico i sintomi migliorano di solito entro 24-48 ore. La terapia va comunque completata per tutta la durata prescritta.
- Mononucleosi: il mal di gola dura 1-2 settimane, mentre la stanchezza può protrarsi più a lungo.
- Cause non infettive: la gola resta irritata finché persiste la causa, come aria secca, fumo, reflusso o allergia.
Se la gola rossa dura più di una settimana senza migliorare, o si ripresenta spesso, è bene farla valutare.
Cosa fare quando si ha la gola arrossata?
Nella maggior parte dei casi basta aiutare il corpo a guarire e alleviare i sintomi:
- Bevi molto: acqua, tisane tiepide e brodi mantengono la gola idratata.
- Riposa, soprattutto se c’è febbre.
- Umidifica l’aria della stanza, in particolare di notte.
- Fai gargarismi con acqua tiepida e sale (circa mezzo cucchiaino in un bicchiere d’acqua), più volte al giorno. Non sono adatti ai bambini piccoli, che non sanno farli.
- Riposa la voce, senza sussurrare: anche il sussurro affatica le corde vocali.
- Evita fumo e ambienti inquinati.
- Antidolorifici da banco se il dolore è forte: paracetamolo o ibuprofene alle dosi indicate. L’ibuprofene va usato con cautela da chi ha problemi di stomaco o reni, assume anticoagulanti o è in gravidanza. Nei bambini la dose si calcola in base al peso e non va mai usata l’aspirina sotto i 16 anni.
Non prendere antibiotici di propria iniziativa: servono solo se il medico ha diagnosticato un’infezione batterica.
Quali sono i rimedi per una forte irritazione alla gola?
Quando la gola è molto irritata, oltre ai consigli precedenti possono dare sollievo:
- pastiglie o caramelle da sciogliere in bocca, anche con anestetico locale, che aumentano la saliva e calmano il bruciore. Non vanno date ai bambini piccoli per il rischio di soffocamento;
- spray per la gola con antinfiammatori o anestetici locali, su consiglio del farmacista;
- un cucchiaino di miele, da solo o in una bevanda tiepida. Non va mai dato ai bambini sotto l’anno di età;
- cibi morbidi e freschi (yogurt, gelato, frullati) se deglutire fa male;
- se l’irritazione dipende da reflusso, evita pasti abbondanti la sera e cibi che lo favoriscono, e non coricarti subito dopo mangiato;
- se dipende da allergie, lavaggi nasali e la terapia indicata dal medico riducono lo scolo retronasale.
Quando preoccuparsi per la gola arrossata
Rivolgiti subito al pronto soccorso o chiama il 112/118 se:
- hai difficoltà a respirare o il respiro è rumoroso;
- non riesci a deglutire la saliva e sbavi;
- non riesci ad aprire bene la bocca, la voce è ovattata (“come con una patata in bocca”) e il dolore è molto forte da un lato: può essere un ascesso vicino alla tonsilla;
- compare un gonfiore importante del collo o del viso.
Contatta il medico in tempi brevi se:
- hai febbre alta che dura più di 2-3 giorni;
- hai placche sulle tonsille e linfonodi del collo gonfi;
- compare un’eruzione cutanea diffusa (nei bambini può essere scarlattina);
- sei molto stanco e hai linfonodi ingrossati in più zone;
- non riesci a bere abbastanza e hai segni di disidratazione;
- il mal di gola o la raucedine durano più di 2-3 settimane, soprattutto se fumi.
Gola arrossata nei bambini
Nei bambini in età scolare la faringite da streptococco è più frequente che negli adulti. Il pediatra valuta se eseguire il tampone e se serve l’antibiotico. I centri Santagostino Dyadea hanno un polo pediatrico dedicato ai pazienti da 0 a 14 anni.
A quale specialista rivolgersi
Per un mal di gola acuto il primo riferimento è il medico di medicina generale o il pediatra. Per i disturbi che si ripetono o non passano:
- l’otorinolaringoiatra, per faringiti e tonsilliti ricorrenti, raucedine persistente o gola irritata da settimane;
- l’allergologo, se la gola si irrita in certi periodi dell’anno o con naso chiuso e starnuti;
- il gastroenterologo, se si sospetta un reflusso.
Gli esami del sangue, per esempio per la mononucleosi, si possono eseguire presso il laboratorio analisi.
Domande frequenti sulla gola arrossata
La gola arrossata è contagiosa?
Se dipende da un virus o da un batterio, sì: si trasmette con goccioline di saliva, tosse e starnuti. Lavarsi spesso le mani e non condividere bicchieri e posate riduce il contagio. Con lo streptococco, dopo circa 24 ore di antibiotico il rischio di contagio si riduce molto.
Gola rossa senza febbre: cosa può essere?
Spesso è una forma virale lieve, oppure un’irritazione da aria secca, fumo, allergie o reflusso. Se dura più di una settimana, è bene farla valutare.
Serve sempre l’antibiotico per il mal di gola?
No. La maggior parte dei mal di gola è virale e guarisce senza antibiotico. Serve solo se il medico diagnostica un’infezione batterica, di solito confermata con il tampone.
Il reflusso può causare la gola arrossata?
Sì. I succhi gastrici che risalgono possono irritare la gola e dare raschio, raucedine e tosse secca, anche senza bruciore di stomaco.
Perché la gola è rossa al mattino?
Spesso dipende dall’aria secca della stanza o dal respirare a bocca aperta durante il sonno. Anche il reflusso notturno e lo scolo retronasale possono avere un ruolo.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.