Skip to content

Dolori intercostali: cause principali, cosa fare e rimedi

I dolori intercostali sono dolori che si avvertono tra le costole, su un lato del torace o lungo la gabbia toracica. Nella maggior parte dei casi hanno un’origine muscolare, nervosa o articolare: uno sforzo, una postura scorretta, un colpo di tosse violento o un’infiammazione delle cartilagini costali. Sono fastidiosi ma raramente pericolosi, e tendono a migliorare in pochi giorni o settimane.

Poiché il dolore si trova nel torace, però, la prima cosa da fare è escludere una causa cardiaca o polmonare. Questo vale soprattutto se il dolore è nuovo, intenso o accompagnato da affanno.

Come si capisce se è un dolore intercostale?

Il dolore intercostale ha alcune caratteristiche tipiche:

  • è localizzato in un punto preciso, spesso su un solo lato, oppure segue la linea di una costola “a fascia”;
  • peggiora con il movimento del tronco: girarsi, piegarsi, sollevare le braccia;
  • aumenta con il respiro profondo, la tosse, lo starnuto o la risata;
  • si riproduce premendo con le dita sulla zona dolente;
  • può essere puntorio, trafittivo o, se è coinvolto un nervo, bruciante e simile a una scossa.

Il dolore di origine cardiaca, invece, è più spesso un senso di peso o oppressione al centro del petto, non cambia premendo sul torace e può irradiarsi al braccio, alla mandibola o alla schiena.

Caratteristica Dolore intercostale Dolore cardiaco Dolore polmonare o pleurico
Sede Punto preciso o lungo una costola, spesso laterale Centro del petto, diffuso Un lato del torace
Tipo di dolore Puntorio, trafittivo o bruciante Peso, oppressione, costrizione Trafittivo, “a pugnalata”
Alla pressione con le dita Si riproduce o aumenta Non cambia In genere non cambia
Con il movimento del tronco Peggiora Non cambia Poco influenzato
Con il respiro profondo Peggiora Non cambia Peggiora nettamente
Sintomi associati Di solito nessuno Affanno, sudorazione, nausea, dolore al braccio o alla mandibola Febbre, tosse, affanno
Cosa fare Rimedi locali, visita se persiste Chiamare subito il 112/118 Contattare subito il medico

Queste differenze aiutano a orientarsi, ma non sostituiscono la valutazione medica. Nel dubbio, un dolore toracico va sempre fatto vedere.

Perché abbiamo i dolori intercostali?

Tra una costola e l’altra si trovano i muscoli intercostali, i nervi intercostali e, nella parte anteriore, le cartilagini che uniscono le costole allo sterno. Il dolore può nascere da ciascuna di queste strutture, dalle ossa o dalla colonna vertebrale.

Cause muscolari

  • Stiramento o contrattura dei muscoli intercostali: può comparire dopo uno sforzo, un movimento brusco di torsione, sport come tennis, golf o canottaggio, o sollevando pesi in modo scorretto.
  • Tosse intensa o prolungata: durante una bronchite o un’influenza, i colpi di tosse ripetuti affaticano i muscoli del torace.
  • Postura scorretta: molte ore seduti con le spalle chiuse o in posizioni sbilanciate aumentano la tensione sulla parete toracica.

Cause nervose

  • Nevralgia intercostale: è l’irritazione di un nervo intercostale. Dà un dolore bruciante o a scossa che segue il decorso della costola, spesso da dietro in avanti, su un solo lato.
  • Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio): il virus della varicella si riattiva lungo un nervo. Il dolore bruciante può comparire alcuni giorni prima delle vescicole, che poi si dispongono a fascia su un lato del torace. È importante riconoscerlo presto, perché la terapia antivirale è più efficace se iniziata entro pochi giorni dall’eruzione.
  • Problemi della colonna dorsale: una disfunzione delle vertebre o, più raramente, un’ernia del disco dorsale possono irritare le radici nervose e dare dolore riferito lungo le costole.

Cause osteoarticolari

  • Costocondrite: è l’infiammazione delle cartilagini che collegano le costole allo sterno. Il dolore è anteriore e si riproduce premendo sullo sterno. Quando si associa a gonfiore visibile prende il nome di sindrome di Tietze.
  • Contusione o frattura di una costola: dopo una caduta, un urto o, nelle persone con osteoporosi, anche dopo un colpo di tosse. Il dolore è molto localizzato e peggiora nettamente respirando.

Altre cause

  • Fibromialgia: può dare dolore diffuso anche alla parete toracica.
  • Ansia e stress: aumentano la tensione muscolare e possono accentuare la percezione del dolore toracico.
  • Pleurite: l’infiammazione della membrana che riveste i polmoni dà un dolore laterale che peggiora molto con il respiro. Non è un vero dolore intercostale, ma i due si confondono facilmente.

Cosa fare per far passare i dolori intercostali?

Quando il dolore è di origine muscolare o da sovraccarico e sono state escluse cause più serie, questi accorgimenti aiutano il recupero:

  1. Riposo relativo: evita per qualche giorno gli sforzi e i movimenti che scatenano il dolore, come torsioni del busto e sollevamento di pesi. Non restare però immobile.
  2. Freddo nelle prime 48 ore dopo un trauma o uno sforzo: ghiaccio avvolto in un panno per 15-20 minuti, più volte al giorno.
  3. Calore nei giorni successivi o in caso di contrattura: una borsa dell’acqua calda aiuta a rilassare i muscoli.
  4. Non trattenere il respiro: anche se fa male, fai ogni ora qualche respiro profondo. Respirare in modo troppo superficiale, soprattutto dopo un trauma costale, favorisce le infezioni polmonari.
  5. Tieni un cuscino contro il torace quando tossisci o starnutisci, per ridurre il dolore.
  6. Cura la postura, soprattutto al lavoro: schiena appoggiata, spalle rilassate, pause frequenti.
  7. Stretching dolce e fisioterapia: quando il dolore acuto si attenua, esercizi di mobilità del torace e della colonna dorsale aiutano a prevenire le ricadute.

I dolori muscolari intercostali migliorano in genere in pochi giorni o qualche settimana. Una frattura costale richiede di solito 4-6 settimane.

Che farmaco prendere per i dolori intercostali?

La scelta del farmaco dipende dalla causa, per questo è bene confrontarsi con il medico o il farmacista:

  • per i dolori muscolari e la costocondrite si usano in genere il paracetamolo o gli antinfiammatori non steroidei (FANS), per bocca o in gel sulla zona dolente, per pochi giorni;
  • i FANS vanno usati con cautela da chi ha problemi di stomaco, reni o pressione, assume anticoagulanti o è in gravidanza;
  • la nevralgia intercostale persistente può richiedere farmaci specifici per il dolore neuropatico, che vanno prescritti dal medico;
  • l’herpes zoster si tratta con farmaci antivirali su prescrizione, da iniziare il prima possibile.

Se il dolore non migliora dopo alcuni giorni di terapia, non aumentare le dosi di propria iniziativa: serve una valutazione medica.

Quando preoccuparsi per un dolore intercostale

Chiama subito il 112/118 se il dolore al torace:

  • è un senso di peso o oppressione al centro del petto;
  • si irradia al braccio, alla mandibola, al collo o alla schiena;
  • si accompagna a affanno, sudorazione fredda, nausea, palpitazioni o svenimento;
  • compare all’improvviso ed è intenso, soprattutto con difficoltà a respirare;
  • segue un trauma importante al torace, come un incidente o una caduta violenta.

Prenota invece una visita in tempi brevi se:

  • il dolore dura più di una o due settimane o peggiora;
  • compaiono vescicole o arrossamento a fascia su un lato del torace;
  • hai febbre, tosse persistente o perdi peso senza motivo;
  • il dolore è presente anche di notte e a riposo;
  • hai l’osteoporosi e il dolore è comparso dopo un urto o un colpo di tosse.

Quali esami servono per i dolori intercostali

Spesso la visita basta a fare diagnosi. In base al sospetto, il medico può richiedere:

  • elettrocardiogramma (ECG), per escludere una causa cardiaca;
  • radiografia del torace o delle coste, in caso di trauma o se si sospetta un problema polmonare;
  • ecografia, per valutare muscoli e parete toracica;
  • risonanza magnetica della colonna dorsale, se si sospetta un’origine vertebrale;
  • esami del sangue, per esempio gli indici di infiammazione.

A quale specialista rivolgersi per i dolori intercostali

Il primo riferimento è il medico di medicina generale, che valuta il dolore ed esclude le cause urgenti. In base alla causa, può indirizzare:

  • all’ortopedico, per traumi, fratture costali o problemi della colonna dorsale;
  • al fisiatra, per dolori muscolari o posturali che si ripetono e per impostare un percorso di riabilitazione;
  • al neurologo, per una nevralgia intercostale che persiste;
  • al dermatologo, se compaiono vescicole o lesioni sulla pelle;
  • al cardiologo, quando serve escludere con certezza un’origine cardiaca.

Gli esami strumentali si possono eseguire presso la diagnostica per immagini dei centri Santagostino Dyadea.

Domande frequenti sui dolori intercostali

Quanto dura un dolore intercostale?

Se è di origine muscolare, di solito migliora in pochi giorni o qualche settimana. La costocondrite può durare più a lungo, anche alcune settimane. Una frattura costale guarisce in genere in 4-6 settimane.

Il dolore intercostale a sinistra può essere il cuore?

Il lato del dolore da solo non basta a distinguere. Se il dolore è oppressivo, si irradia al braccio o alla mandibola o si accompagna ad affanno e sudorazione, va considerato un’urgenza e bisogna chiamare il 112/118.

L’ansia può causare dolori intercostali?

L’ansia aumenta la tensione dei muscoli del torace e può provocare o accentuare il dolore. È una causa da considerare solo dopo che il medico ha escluso problemi cardiaci e polmonari.

I dolori intercostali possono dipendere dalla schiena?

Sì. Una disfunzione delle vertebre dorsali può irritare i nervi intercostali e dare dolore lungo le costole, anche nella parte anteriore del torace.

Meglio caldo o freddo per il dolore intercostale?

Il freddo è indicato nelle prime 48 ore dopo un trauma o uno sforzo. Il caldo è più utile nelle contratture e nei giorni successivi.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. In caso di dolore al petto intenso o accompagnato da affanno chiama il 112/118.