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Papilloma virus

L’HPV (Human Papilloma Virus) è una famiglia di oltre 200 virus che infettano la pelle e le mucose genitali, orali e cutanee. Si trasmette principalmente per via sessuale e nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica e si risolve spontaneamente entro uno o due anni. Alcuni ceppi ad alto rischio oncogeno, se persistono, possono tuttavia causare lesioni precancerose o tumori — in particolare al collo dell’utero, all’ano, al pene e al cavo orale. Esiste un vaccino efficace, raccomandato sia agli adolescenti sia agli adulti.

Cos’è l’HPV e come si trasmette

Il Papilloma virus umano è un gruppo di virus che infettano la pelle e le mucose. Il contagio avviene principalmente tramite:

  • rapporti sessuali (vaginali, anali, orali) — via di trasmissione principale
  • contatto cutaneo diretto con una zona infetta, anche senza penetrazione
  • trasmissione perinatale dalla madre al neonato durante il parto — rara

Il preservativo riduce il rischio di contagio ma non lo elimina completamente, poiché il virus può essere presente su aree di pelle non coperte. Sono più esposti all’infezione i soggetti con sistema immunitario indebolito.

Ceppi ad alto e basso rischio oncogeno

I circa 200 genotipi di HPV si dividono in due grandi categorie:

Tipo Caratteristiche
Ad alto rischio oncogeno Possono trasformare le cellule infettate in cellule tumorali se l’infezione persiste nel tempo. I ceppi HPV 16 e HPV 18 sono responsabili di circa il 70% dei tumori della cervice uterina. Altri ceppi ad alto rischio: 31, 33, 45, 52, 58.
A basso rischio oncogeno Causano lesioni benigne come verruche e condilomi genitali. I ceppi HPV 6 e HPV 11 sono i più comuni in questa categoria.

Sintomi dell’HPV

Nella maggior parte dei casi l’infezione è completamente asintomatica. Quando i sintomi compaiono, variano in base al ceppo e alla zona del corpo colpita:

  • Verruche cutanee: comuni, plantari o piane, causate da ceppi a basso rischio
  • Condilomi genitali: escrescenze morbide sui genitali esterni o interni, zona anale o cavo orale; causati principalmente da HPV 6 e 11
  • Lesioni delle mucose: alterazioni piatte o rilevate delle mucose genitali, cervicali o orali — spesso invisibili a occhio nudo e rilevabili solo con esami specifici; tipiche dei ceppi ad alto rischio oncogeno

È importante sapere che i ceppi responsabili di tumori non causano condilomi visibili: le alterazioni che producono sono silenti e individuabili solo attraverso screening.

Come si diagnostica l’HPV

La diagnosi avviene attraverso più strumenti, spesso combinati:

  • Rilevazione visiva delle lesioni: condilomi e verruche sono identificabili durante la visita
  • Pap Test: esamina le cellule del collo dell’utero e rileva eventuali anomalie citologiche; è lo strumento di screening principale per le donne
  • HPV-DNA test: rileva la presenza del DNA virale nelle cellule cervicali e distingue i ceppi oncogeni da quelli non oncogeni; indicato in combinazione con il Pap Test o come follow-up
  • Colposcopia: esame di approfondimento eseguito quando il Pap Test evidenzia anomalie; permette di esaminare il collo dell’utero con uno strumento ottico ingrandente
  • Analisi istologica (biopsia): effettuata durante la colposcopia in presenza di lesioni sospette, per una diagnosi definitiva

Per prenotare una visita ginecologica con Pap Test o colposcopia è possibile rivolgersi agli ambulatori di Ginecologia Dyadea.

Come si tratta l’HPV

Non esiste una terapia antivirale specifica per l’HPV. Nella maggioranza dei casi l’infezione si risolve spontaneamente grazie al sistema immunitario — circa il 50% entro un anno, l’80% entro due anni. L’obiettivo terapeutico è il trattamento delle lesioni prodotte dal virus, non del virus stesso.

Trattamento delle verruche cutanee

  • Acido salicilico in applicazione topica
  • Crioterapia con azoto liquido
  • Rimozione laser o curettage per i casi resistenti

Per una valutazione dermatologica delle lesioni cutanee è disponibile l’ambulatorio di Dermatologia Dyadea.

Trattamento dei condilomi genitali

  • Creme topiche a base di imiquimod o podofillotossina (uso domiciliare)
  • Vaporizzazione laser, crioterapia o diatermocoagulazione per lesioni estese

Trattamento delle lesioni precancerose e cancerose

  • Rimozione chirurgica parziale del collo dell’utero (LEEP, conizzazione) con attenzione alla preservazione della capacità riproduttiva
  • Follow-up oncologico stretto nei casi più avanzati

Va sottolineato che antibiotici, ovuli e lavande vaginali non sono efficaci contro l’HPV.

HPV negli uomini

L’HPV colpisce con pari frequenza uomini e donne, ma è spesso percepito come una problematica esclusivamente femminile. Negli uomini l’infezione è nella maggioranza dei casi asintomatica, ma può causare:

  • condilomi genitali su pene, scroto o zona anale
  • tumore del pene
  • tumore dell’ano (più frequente negli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini)
  • tumori del cavo orale e dell’orofaringe

Non esiste un test di screening standard per gli uomini come il Pap Test per le donne. In presenza di lesioni sospette è indicata una valutazione medica con eventuale biopsia. Il vaccino anti-HPV è raccomandato anche agli uomini.

Vaccino anti-HPV: chi deve farlo e quando

Il vaccino anti-HPV attualmente disponibile in Italia (Gardasil 9, nonavalente) protegge contro 9 ceppi, inclusi HPV 16 e 18 (alto rischio) e HPV 6 e 11 (condilomi). È raccomandato sia alle donne sia agli uomini.

Fascia d’età Schema vaccinale
9–14 anni (prima dell’esordio sessuale) 2 dosi a distanza di 6 mesi — massima efficacia
15–26 anni 3 dosi (a 0, 2 e 6 mesi)
Oltre i 26 anni 3 dosi — valutare con il medico; utile anche in chi ha già contratto alcuni ceppi
Gratuità SSN Garantita fino ai 18 anni per entrambi i sessi; oltre i 18 anni dipende dalla regione

La vaccinazione è efficace nella prevenzione dei tumori HPV-correlati e dei condilomi. Non sostituisce lo screening: anche le donne vaccinate devono continuare a sottoporsi al Pap Test.

Per informazioni sulla vaccinazione o per prenotare una visita ginecologica, contatta gli ambulatori di Ginecologia Dyadea.

Domande frequenti sull’HPV

Come si capisce se si ha l’HPV?

Spesso non si capisce, perché l’infezione è asintomatica. Nelle donne, il Pap Test e l’HPV-DNA test sono gli strumenti di screening raccomandati. Negli uomini l’infezione viene scoperta in presenza di condilomi visibili o in seguito a diagnosi del partner.

L’HPV guarisce da solo?

Sì, nella maggioranza dei casi. Circa l’80% delle infezioni si risolve spontaneamente entro due anni. Il rischio di complicanze riguarda soprattutto le infezioni persistenti da ceppi ad alto rischio oncogeno.

Chi ha l’HPV può avere rapporti sessuali?

Una diagnosi di HPV non richiede di sospendere l’attività sessuale. Il preservativo riduce il rischio di trasmissione ma non lo elimina completamente. È importante informare il partner e invitarlo a sua volta a una valutazione medica o alla vaccinazione.

Il vaccino HPV si può fare da adulti?

Sì. Anche chi ha già contratto uno o più ceppi beneficia della protezione contro i ceppi non ancora incontrati. Il vaccino è raccomandato fino ai 26 anni e può essere valutato anche oltre, in accordo con il medico.

Con l’HPV si può rimanere incinta?

L’HPV di per sé non causa infertilità. Tuttavia, le lesioni cervicali avanzate trattate chirurgicamente possono in rari casi influenzare la capacità di portare a termine una gravidanza. La diagnosi precoce attraverso lo screening è fondamentale.