GNATOLOGIA
Che cos’è la Gnatologia?
La gnatologia è una branca dell’odontoiatria che si occupa della diagnosi e del trattamento di dolori e disfunzioni a carico dell’articolazione temporomandibolare e dei muscoli masticatori. Tali patologie sono spesso sostenute da un’alterazione dello stato psico-emotivo del soggetto che comporta amplificazione della sensibilità e difficoltà di recupero.
A chi mi devo rivolgere ?
La prima visita presso un odontoiatra specializzato in Gnatologia rappresenta un momento fondamentale che va oltre l’esame obbiettivo del paziente e prevede un inquadramento della problematica in ottica fisica e psicologica, come ad esempio pazienti affetti da bruxismo notturno (detto anche digrignamento) e serramento. A tal fine, un dialogo approfondito permette di stilare una accurata anamnesi e una specifica valutazione clinica consente di verificare le ipotesi diagnostiche, con l’intento di fornire al paziente non solo una terapia ma anche e soprattutto una spiegazione delle cause del suo malessere. Questo aspetto è fondamentale ai fini della collaborazione e della presa di coscienza da parte del paziente del fatto che le patologie di competenza gnatologica sono multifattoriali e la gestione dei diversi aspetti che concorrono al disagio è necessaria. Poiché le problematiche di cui si occupa la gnatologia comportano una sovrapposizione con altre specializzazioni, la gestione del paziente spesso prevede un approccio multidisciplinare al fine di eseguire una corretta diagnosi differenziale e di riabilitare la funzione diminuendo il dolore.
Quali sono le terapie d’elezione per queste disfunzioni?
Le terapia più diffusa e con miglior risultato è di tipo conservativo e può avvalersi del supporto di dispositivi intraorali rimovibili personalizzati (bite), di cure farmacologiche sotto il controllo dello specialista ed anche di tecniche di rilassamento, ginnastica mandibolare o fisioterapia specifica.
ODONTOIATRIA DEL SONNO
Cos’è l’odontoiatria del sonno e quali patologie intercetta?
Questo specifico campo dell’odontoiatria si occupa di intercettare patologie del sonno come russamento, apnee ostruttive del sonno e bruxismo erealizzare dei dispositivi che apportano dei miglioramenti sostanziali nella quotidianità del paziente affetto.
Cosa sono Le apnee ostruttive del sonno (OSA)?
una problematica molto diffusa, sono rappresentate da pause respiratorie causate dall’ ostruzione della via aerea durante il sonno. Tale condizione predispone il paziente ad una serie di patologie cardiovascolari, neurologiche e psicologiche nonché ad avere una significativa sonnolenza diurna che può causare deficit di attenzione e calo delle prestazioni lavorative. A questo proposito va evidenziato che anche un alto numero di incidenti stradali riconoscono come motivazione il fatale “colpo di sonno”, spesso riconducibile alla presenza di OSA. Da tutto questo emerge l’assoluta importanza e complessità della problematica rappresentata dall’OSA e la necessità di un approccio serio e multidisciplinare per trattare il paziente nel modo più appropriato.
Le cause di questa patologia possono essere diverse e complesse, pertanto devono essere indagate e gestite da specialisti in medicina del sonno, in grado di riconoscerne i vari sottogruppi. La figura del neurologo, dell’otorino e dello pneumologo risultano cruciali per l’inquadramento diagnostico ma anche il chirurgo maxillo-facciale e l’odontoiatra entrano a far parte del gruppo di esperti per la gestione dell’OSA.
Qual è il ruolo dell’odontoiatra in questo campo?
L’odontoiatra ha in primo luogo un ruolo di “sentinella diagnostica”, avendo più possibilità di intercettare i pazienti ed è in grado di interpretare segni e sintomi caratteristici così da poter riferire il caso allo specialista di riferimento per le indagini appropriate.
Nel caso delle OSAS : Apnee Ostruttive del sonno l’odontoiatra esperto in disturbi respiratori del sonno può inoltre concorrere al trattamento di alcuni sottogruppi della patologia con l’ausilio di dispositivi intraorali specifici personalizzati (avanzatori mandibolari), in grado di allargare il canale respiratorio, mantenendolo aperto durante il sonno. Si tratta di un’alternativa alla terapia principale, rappresentata dalla CPAP, un macchinario che, attraverso una maschera, fornisce ossigeno al paziente mentre dorme. Il trattamento con gli avanzatori mandibolari deve essere progettato e gestito da questa figura medica specializzata e risulta essere ben accetto dai pazienti: non è invasivo, può essere pronto rapidamente, ha un minimo ingombro (può quindi essere trasportato ovunque facilmente) e i risultati positivi della terapia possono essere apprezzati dal paziente nell’arco di poco tempo dall’inizio della terapia.